L’esperto risponde

 

 

 

 

 

 

 

Problemi di rumore? Consigli per l’isolamento acustico e termico? Il vostro vicino è troppo rumoroso? Nel vostro ristorante il cliente arriva spesso alla cassa lamentandosi dell’eccessivo rumore? Volete isolare acusticamente e termicamente la vostra abitazione ma non sapete da dove cominciare? Cercate un’esperto di acustica e termotecnica? Scrivetemi nel form qui sotto, cercherò in breve tempo di rispondere alle vostre richieste.

Consenso al Trattamento dei Dati

16 thoughts on “L’esperto risponde

  1. Buongiorno ing. Foppiano
    recentemente sono venuti ad abitare sopra di me dei nuovi inquilini e hanno due bambini piccoli. Corrono tutto il giorno in casa e mi rendono impossibile riposare e dormire la sera. ci sono delle soluzioni per isolarmi dai rumori?
    Grazie
    sig.ra Anna

    1. Buongiorno sig.ra Anna
      purtroppo questo è un problema usuale nei condomini, soprattutto in quelli costruiti negli anni in cui l’isolamento acustico non era previsto. Le soluzioni possono essere svariate ma occorre precisare che, qualsiasi intervento previsto, può ridurre notevolemente il rumore ma non può eliminarlo completamente. Nella maggior parte dei casi, si ottengono ottimi risultati, che soddisfano appieno le richieste del cliente, realizzando un controsoffitto molto isolante e il cui costo varia tipicamente da 80 a 100 euro a metro quadrato. Occorre però vedere il suo caso specifico e quindi o la invito a contattarmi per un sopraluogo senza impegno, sempre che lei abiti vicino a Chiavari. Cordiali saluti Davide Foppiano

  2. Mi chiamo Marco e sono proprietario di una pizzeria. I clienti lamentano sempre più spesso l’eccessivo rumore in sala, anche quando ci sono poche persone. Ci sono delle soluzioni per risolvere il problema?

    1. Buongiorno Marco. Il suo è un problema tipico di tutti i locali pubblici. Spesso lo si imputa esclusivamente alla presenza di troppe persone, invece la causa principale è che tutte le superfici che delimitano gli ambienti sono acusticamente riflettenti (specchi, vetri, controsoffitti e pareti lisci ecc). le soluzioni possono essere svariate ma occorre selezionare i materiali giusti, molto spesso mi capita di intervenire dove sono stati applicati materiali sbagliati e spesso il gestore lamenta che tali materiali e/o pannelli sono stati venduti come prodotti specifici per risolvere tale problema. Il discorso è lungo ma sintetizzo: ogni caso è diverso dall’altro e quindi è stupido proporre un prodotto, occorre prima capire come è fatto il locale e per fare le cose bene sarebbe utile fare delle misure acustiche nel locale per evitare, come fanno in tanti, di mettere pannelli acustici a caso. La invito senza impegno a contattarmi o a mandarmi due foto del locale così da poter comprendere meglio. indico di seguito due filmati utili di lavori recentemente realizzati in cui può comprendere i risultati che si possono ottenere.
      https://www.youtube.com/watch?v=ttgPzxdbYsk&t=3s
      https://www.youtube.com/watch?v=lbsG5oMzY6A&t=11s

  3. Buona sera
    PREMESSA
    Mi sono imbattutto per caso su un post pubblicato su Facebook dall’avvocato Santo Durelli riguardante un articolo del Solo24ore avente per argomento l’art. 1 del comma 746 delle legge 145/2018 che ha introdotto l’art. 1 bis dell’art. 6 della legge 13/2009.
    Premetto che non sono un avvocato,non sono un ingegnere e nemmeno un tecnico in acustica ma sono semplicemente un DISTURBATO dal rumore-
    Ho girato in lungo ed in largo il web per capire perchè io nella causa intentato contro un mio vicino sono risultato soccombente,ma non ho mai trovato risposta anzi si è azzerata la fiducia negli operatori di giustizia (Giudici-avvocati-CTU).
    Adesso vengo al caso specifico se Lei avrà voglia di continuare a leggere dopo la lunga premessa.-
    FATTI:-
    (Spero di essere sintetico)
    Da circa 12 anni combatto ed è proprio il caso di dirlo con l’intrusione nella mia vita del disturbo provocato da un pianoforte.Nulla sono valse le mie iniziali lamentele.Il vicino non ha voluto sentire ragione ed ha continuato ad utilizzare lo strumento, costringendomi a rivolgermi ad un avvocato e questo circa 10 anni orsono.
    L’avvocato al quale io mi ero affidato incondizionatamente (fiducia mal riposta e si capirà nel proseguo) presentò un ATP (che io all’inizio non capivo cosa fosse) che tardava ad essere effettuato.L’avvocato mi riferi che il GdP al quale era stato affidato il caso non poteva proseguire perchè conosceva uno degli attori (l’avvocato non mi disse se ero io o la controparte) ed il caso sarebbe stato affidato ad altro giudice.
    Premetto che alla fine ho acquisito tutti gli atti e di questo fatto non vi è nessun atto.
    Il mio avvocato inoltre mi consiglio di non nominare un mio CTP perchè non serviva in quanto per lui bastavano i rilievi che avrebbe fatto il CTU.Io non immagginavo affatto i problemi che questa mancata nomina avrebbe creato.(Ho scoperto successivamente che fu un errore madornale la mancata nomina di un mio CTP).
    Pero’ io avevo piena fiducia nel mio avvocato.
    Arriva il giorno della perizia-
    La differenza in db tra il valore del rumore residuo (e non di fondo) e il valore del rumore con la fonte intrusiva in funzione (pianoforte) rilevata è stata di 11 db.
    Quindi ritenevo che le cose si mettevono per il verso giusto, atteso che, io avevo letto che che il superamento della NORMALE TOLLERABILTA’ era accertata se la differenza tra il valore in db del rumore di fondo (e non residuo, che risulta esere superiore a quello di fondo) e il valore del rumore disturbante con la fonte in funzione è superiore a 3 db.
    Aggiungo che nel corso della perizia avevo richiesto che venisse acquisita la documentazione di buona esecuzione dei lavori dell’insonorizzazione fatta dalla controparte.Ma il mio avvocato con un cenno mi fece capire di non essere troppo pignolo.Per cui questa mia richiesta non fu menzionata nel verbale di perizia
    Quando arrivo’ la perizia mi accorsi invece che ero soccombente.Perchè:
    1) il CTU fece riferimento alla legge quadro sull’inquinamento acustico,la 447/1995 cosa che invece tutte le sentenze sia di giudizio che di merito indicano che non và applicata essendo norma pubblicistica ma che tra privati va fatto riferimento all’art. 844 c.c. ed alla normale tollerabilità;
    2) Il CTU non ha utilizzato il criterio differenziale perchè le esecuzioni di pianoforte erano a livello hobbistico e non professionale;
    3) Il CTU ha indicato che la controparte aveva realizzato una insonorizzazione della stanza con i giusti materiali.Strano pero’ che i materiali utilizzati sono quelli che eliminano il riverbero nella stanza ma non impediscono che i rumori vadano in altri ambienti;
    Un altro punto della CTU che il mio avvocato non ha notato (forse la perizia è stata letta in modo superficiale o forse non era competente in materia) è questa:-
    I diagrammi della perizia riportavano una data ed un ora che non coincidevano con la mia.Quindi ritengo che vi sia stato almeno un copia-incolla parziale.
    E’ non so’ quanto questo copia-incolla sia stato importante per la mia soccombenza.
    Sulla scorta di questa CTU il mio avvocato non è voluto andare in giudizio perchè disse che si andava a perdere.Ed in questa occasione mi disse di trovarmi un mio CTP e di vedere di far fare una contro-perizia alla perizia del CTU.Cosa che io feci.Con il CTP si andò dall’avvocato per concordare il tutto.Il mio CTP fece la contro-perizia.Ma alla fine il mio avvocato anzi l’avvocato che collaborava con il mio che seguiva anche lui il caso mi disse che non si poteva far piu’ nulla perchè scaduti i termini e se volevo proseguire dovevo fare un’altra ATP cosa che non ho fatto.
    La cosa piu’ preoccuppante che nessuno credeva è che io continuavo a sentire il rumore dentro la mia testa anche dopo che il vicino smetteva.Sembra assurdo ma è così.Come iniziavo a sentire il pianoforte mi accorgevo di andare in fibbrillazione con un aumento dei battiti cardiaci-Naturalmente questi sintomi sono ancora presenti perchè il pianoforte viene ancora suonato.
    Mi deve perdonare.E’ stato uno sfogo.
    ChiederLe cosa si puo’ fare ancora desso sarebbe la domanda piu’ logica.Pero’ ho perso la fiducia nella giustizia.
    Grazie
    Cordiali saluti

    1. Buongiorno Rocco, il suo è un caso tipico. Da quanto leggo mi sembra di avvertire che è incappato in tecnici (sia legali che CTU) approssimativi e poco competenti. L’acustica è una materia delicata e anche a me capita spesso che il cliente si affidi a legati poco competenti e la causa spesso si perde per inesperienza o perchè è il legale stesso fà le mosse sbagliate. Quello di non aver nominato un proprio tecnico è un errore molto grave in quanto chi ha tutelato tecnicamente i suoi interessi personali??? NESSUNO. La norma è chiara, al suo caso non assolutamente applicabile la legge 447/95 ma esclusivamente la normale tollerabilità. Se avesse avuto un proprio tecnico, la relazione del CTU sarebbe stata contestata…a volte capita di trovarsi dei CTU “acusticamente Poco” competenti e mi sembra che sia il suo caso. Capisco benissimo che lei continui a sentire il pianoforte anche quando non suona, ormai il suo cervello l’ha memorizzato, questa si chiama psicoacustica; spesso si ha l’impressione di sentire il rumore anche quando questo non c’è.
      Il consiglio che posso darle, se ovviamente vuole intraprendere nuovamente un’azione legale, è quello di fare una perizia tecnica di parte ben fatta in modo da documentare i superamenti della normale tollerabilità, coinvolgendo però un legale competente quale può essere ad esempio l’avv. Durelli; per noi tecnici è spesso una sicurezza e un punto di riferimento in quanto conosce e capisce la norma tecnica acustica. E’ sempre spiacevole fare causa ad un vicino, spesso però il vicino stesso non immagina il disturbo che arreca e, se non siete con il coltello tra i denti, lo inviti a prendere un caffè mentre qualcuno suona con il piano??? In modo anche lui stesso comprenderà il disturbo che arreca. In alcuni casi, quando il disturbatore si rende conto di quanto disturba, la situazione non dico che si risolve ma sicuramente migliora molto.
      Nella speranza di aver risposto in maniera esauriente alle sue richieste, porgo i miei migliori saluti. Ing. Davide Foppiano

      1. Buona sera
        La ringrazio per la gentilezza che ha mostrato nel rispondermi con celerità.
        Le voglio farLe perdere qualche minuto,non se nè voglia.
        Certamente le mie NULLE conoscenze normative in materia non mi fanno comprendere molte cose
        Una di queste è la seguente.
        Se il GdP pone al CTU il quesito in termini di NORMALE TOLLERABILITA’ perche’ il CTU risponde in termini di ACCETTABILITA’.?
        A questo punto non dovrebbe essere lo stesso GdP (che in teoria dovrebbe almeno lui conoscere la normativa e le molte sentenze in materia -di giudizio che di merito) a richiedere una nuova perizia al CTU imponendogli di rifarsi all’art. 844 c.c. ed alla NORMALE TOLLERABILITA’.?
        La perizia è stata da me letta decine e decine di volte e posso garantirLe e non vorrei essere considerato presuntuoso che a mio modesto parere sembrava che il CTU non conoscesse anzi disconoscesse la nozione di Rumore di fondo;Rumore residuo e NORMALE TOLLERABILITA’ ,atteso che la nozione di NORMALE TOLLERABILITA’ è una nozione giurisprudenziale (3 db oltre il rumore di fondo).
        Inoltro per il CTU del mio caso è bastato che la contro-parte abbia appoggiato sul pianoforte dei libri ed al suo interno abbia posizionato delle confezioni di uova (quelle a piramidi) per paragonare tale espediende ad una SORDINA.
        Inoltre scrisse che poichè era stato lui a suonare, impegnandosi a produrre la musica piu’ disturbante, dichiaro’ che la stessa cosa era improbabile che potesse essere fatta dalla controparte che era alle prime armi al conservatorio-
        Pero’ dimentico’ di indicare che chi è alle prime armi al conservatorio ripete sempre le stesse note per molte volte se non per decine di minuti.E’ questo risulta essere molto ma molto disturbante-
        ………….non vado oltre nella descrizione della perizia anche perche’ non puo’ certamente dedicare il suo tempo solo al sottoscritto.
        La ringrazio e la saluto

        1. Buongiorno Rocco, alle domande poste mi sembra che abbia già trovato le risposte giuste ovvero….sembra che il CTU non conoscesse…purtroppo a volte capita di imbattersi in persone poco competenti o con poca esperienza sulla materia acustica. Premetto che l’effetto di porre a parete o soffitto le piramidine fonoassorbenti è quello anche di ridurre il livello sonoro sia nella stanza che negli ambienti adiacenti, però a seguito di tale intervento avrebbe dovuto il CTU verificare sempre in casa sua, a seguito di tale lavoro, che i livelli sonori fossero tollerabili. La normativa distingue bene i casi in cui si applica la tollerabilità o l’accettabilità. Nel suo caso non c’è ombra di dubbio che andasse applicata la normale tollerabilità, del resto l’ha chiesto anche il giudice! Risottolineo, e non me ne voglia, se avesse avuto un suo tecnico questo sicuramente avrebbe fatto i suoi interessi e avrebbe messo in discussione l’operato del CTU. Cordiali saluti Davide Foppiano

          1. Buon giorno
            Ing. Foppiano non vorrei monopolizzare tutto il suo tempo.
            Lei mi ha consigliato di contattare l’Avv. Durelli per il mio caso.Io ho dimenticato di dirLe che io risiedo in provincia di Bari e quindi potrebbe essere problematico affidarmi all’esperienza ed alle capacità dell’avvocato Durelli.
            Le faccio una domanda impertinente.Lei come tecnico avrebbe la possibilità di seguirmi
            Se questo fosse possibile non ci penserei due volte pero’ caso contrario Lei conosce qualche avvocato e tecnico in provincia di Bari ai quali potrei affidarmi?
            Grazie
            Cordiali saluti

          2. Buongiorno sig. Rocco
            per quanto mi riguarda io non ho alcun problema a seguirla tecnicamente, il volo genova bari c’è. Ho sentito l’avv. Durelli per altre questioni ed anche lui mi ha detto che non ha problemi ad occuparsi della questione, anzi nel suo caso è ancora più semplice in quanto mi riferisce che avrebbe solo bisogno di un collega locale che gli faccia da “portacarte”; invece nel mio caso ci sarebbe la necessità di effettuare rilievi in loco. Per quanto riguarda la mia attività nel caso si voglia intraprendere una nuova azione legale, è necessaria in una prima fase effettuare una perizia acustica (ovviamente a insaputa del vicino) in cui si documentano le immissioni in casa sua e con tale documento il legale potrà iniziare la causa. La problematica i questa fase è monitorare il vicino di casa, ma se suonasse sempre in una determinata fascia oraria sarebbe molto semplice. Poi a causa avviata, solitamente è necessaria la presenza del sottoscritto nei contraddittori con le parti e con il CTU. Ripeto io sono disponibile e nel caso le farei un’offerta economica. Mi occorre soltanto sapere la localizzazione del sito, se mi può dire il comune in provincia di bari così vedo dov’è. Se mi lascia i suoi dati le mando un preventivo. il mio cellulare è 349 4221644. Cordiali saluti Davide Foppiano

  4. Buongiorno Alessio, tale tecnica di isolamento può portare anche ad un miglioramento dell’isolamento acustico oltre che a quello termico, se il materiale iniettato è un isolante acustico quale ad esempio la lana di vetro, lana di roccia, fibra di legno o sughero. Non è un isolante acustico il polistirolo, il poliuretano ecc. Un’ultima precisazione: prima di fare l’intervento faccia valutare da un tecnico anche i ponti termici che spesso vengono trascurati. Cordiali saluti. Ing. Davide Foppiano

  5. Sto pensando di isolare termicamente la mia abitazione iniettando dell’isolante termico nell’intercapedine delle pareti perimetrali che dovrebbe essere circa 10 cm. Questo intervento isola acusticamente? Grazie Alessio

  6. Buongiorno
    L’unità esterna del mio condizionatore è rumorosa nonostante sia nuova. Il ronzio mi infastidisce. È possibile intervenire in qualche modo?

    1. Buongiorno Antonio
      Occorre, come prima cosa, capire se il ronzio è dovuto alle vibrazioni della lamiera dell’unità esterna o se è tipico della rumorosità della macchina. Nel primo caso è possibile inserire dei “piattini” di metallo in modo tale da impedire alla lamiera di vibrare, nel secondo caso invece si può pensare di costruire un involucro da mettere sulla macchina per isolarla acusticamente ovviamente lasciando le dovute aperture per l’areazione della macchina. Se vuole mandarmi delle foto o un filmato mentre la macchina funziona posso esserle di maggior aiuto, così riesco a capire le dimensioni e la tipologia della macchina in questione. Email dello studio: info@davidefoppiano.it cell: 349 4221644. Nella speranza di essere stato d’aiuto, porgo i miei migliori saluti. Davide Foppiano

  7. Buongiorno Ingegnere,
    ho recentemente installato un sistema di riscaldamento + acqua calda sanitaria a pompa di calore.
    L’unità esterna è rumorosa. Come posso risolvere?

    1. Buongiorno Vito
      come prima cosa occorre verificare se la rumorosità sia dovuta ad eventuali difetti dell’unità esterna. Fatto questo ed ipotizzando che la macchina non sia difettosa, è possibile costruire dei “cassoni” ad hoc sulla macchina, lasciando ovviamente le dovute superfici di areazione. Se vuole mandarmi delle foto per meglio comprendere la tipologia di macchina e poter valutare la soluzione ottimale, il mio indirizzo mail è info@davidefoppiano.it e nel caso l’impianto si trovi nelle vicinanze sono disponibile per in sopraluogo gratuito. Cordiali saluti Davide Foppiano

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